transennefralecostole

Tu non sei come quei “non me ne vado” che se ne vanno dopo due giorni, non sei come i “ci sarò sempre” che scompaiono quando avevano promesso di esserci, non sei come i “ci vediamo domani” detti giorni o addirittura mesi fa, che nonostante tutto stai ancora ad aspettarlo, quel domani.
Tu mi presenti un lato della vita che non avevo mai scoperto prima, o forse si, ma travestito da illusione. Con te è diverso, è reale, è qualcosa che senti tuo, qualcosa che non puoi e non vuoi levare dalla testa perché ti distrae dal male.
Non sei una droga, non sei la mia canzone preferita, non sei il mio sole e non sei tutte queste cagate che dovrebbero essere sinonimi di ‘sei importante’, e forse lo sono, ma per me sono solo parole, parole che non bastano, parole che non arrivano a descrivere ciò che sento, ciò che vorrei dire ma poi mi fermo a pensare che qualsiasi cosa io dica non sia abbastanza. Sei una persona, e per quanto oggi possa essere diventato raro e vero dirlo, sei la persona migliore del mondo, e questa frase ha perso totalmente il suo significato perché viene usata anche per le cose più semplici, viene usata come bugia, ma se ci pensi è una frase che va oltre tutte le altre, non sicuro oltre ciò che sento davvero, ma come posso farti capire chi sei tu per me, se non con le parole? Cosa posso fare più che darti tutto me stesso, tutto ciò che ho? Se si potesse inventare il meglio del meglio allora non ci penserei due volte ad inventarlo per te, ma anche se lo facessi, tu mi diresti che ti basto io, con i miei difetti, i miei errori, le mie paranoie e con il mio tutto, ma il problema è che sono io a non bastare a me stesso, e tu meriti molto di più di un disgraziato come me.

Meriti anche di più di questo poema.

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